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SEZIONE DI L’AQUILA

Via Sila Persichelli, 29 Cell.: 393.93.40.438

Presidente

L’Aquila, 30/ 10 / 2009 Ab: 0862.62.128

Oggetto: Emergenza TSN post-sisma


Ill.mo Sig. Presidente della Giunta Regione ABRUZZO - Dott. Gianni Chiodi -

Con riferimento alle precedenti missive, mi corre l’obbligo informarLa che mentre ho trovato SE il Prefetto particolarmente interessato alla risoluzione del grave problema che affligge il Tiro a Segno Nazionale, ho trovato gli Enti territoriali locali del tutto indifferenti.

E questo, nel rattristarmi, non fa che confermare il comportamento dei medesimi Enti manifestato negli ultimi anni nei confronti dello sport di L’Aquila in genere ed in modo particolare del Tiro a Segno Nazionale (TSN). E, mentre le altre Province della Regione Abruzzo aiutano i rispettivi TSN a rifarsi il look annualmente, anche per i XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009 svoltisi di recente e a cui hanno partecipato, noi abbiamo smantellato e continuiamo a smantellare tutto ciò che ci serve per fare sport ed attività Istituzionale.

La Sezione TSN di L’Aquila è stata privata da quasi sei anni della possibilità di poter praticare e sviluppare le sue attività di competenza quali la sportiva e la istituzionale.

E pensare che la Sezione aveva dimostrato di saper competere a livello nazionale anche con piazzamenti di rilievo.

Purtroppo, il terremoto del 6 aprile ha colpito duramente la nostra città ed in pochi secondi ha stravolto la nostra vita. Ma L’Aquila vuole reagire insieme alla sua Sezione di TSN e le Istituzioni sono coinvolte in modo particolare.

Il crollo di quasi tutto l’edificio sociale (classificazione di inagibilità di tipo “E”) del nostro poligono di tiro “A.Bafile” sito in Via Sila Persichelli 29, dove erano situati gli uffici e il locale armeria, ha totalmente compromesso le attività svolte dalla Sezione: quella sportiva già ferma dal 2003 e quella istituzionale già fortemente provata dallo sfratto dalla Sede in viale della Croce Rossa.

A questo punto, Sig. Presidente, mi permetto di fornirLe un promemoria che potesse –in qualche modo- rappresentare una linea guida da seguire, che delineasse lo stato giuridico ed istituzionale dell’Ente Pubblico UITS_TSN e, alla fine consentire al TSN_AQ di riappropriarsi della sua funzione per cui fu istituito e far sopravvivere quella Istituzione storica da sempre promotrice di sport al servizio della città cui ha dato tanto lustro.


Sig. Presidente, la Sezione di Tiro a Segno Nazionale di L’Aquila - istituita il 13 luglio 1884 - non merita la fine ingloriosa che si profila. E Lei – dall’alto della Sua collocazione – non può non farsene carico.


Premessa.


a) Il TSN è Ente Pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa, in quanto preposto all’organizzazione dell’ attività istituzionale per l’addestramento di tutti coloro che prestano servizio armato presso Enti pubblici e privati e per coloro che sono obbligati per legge ad iscriversi e frequentare una Sezione di TSN ai fini della richiesta di una licenza di porto d’armi (R.D.L. 16/12(1935- n. 2430).

b) L’ istituzione del Tiro a Segno Nazionale è unica nello Stato, predisposta per legge al rilascio dei Certificati e Attestati di Idoneità al Maneggio delle Armi, necessari alla Questura o alla Prefettura al fine del rilascio del titolo di porto/trasporto di armi. Per questo L’Aquila, capoluogo di Regione, anche se ferita, merita tutti gli sforzi possibili ed immaginabili per il ripristino di un organo istituzionale come il TSN, di indispensabile natura per i compiti svolti in città e provincia;

c) Il quadro normativo indica che l’attività istituzionale del sodalizio persegue fini di pubblico interesse e riveste carattere prevalentemente pubblicistico. Il Presidente, pone in essere negozi di diritto privato e atti di natura pubblicistica imputabili all’Ente stesso;

d) le attività svolte sono state già fortemente ridotte negli ultimi anni, dopo lo sfratto del 2003 dalla Sede di Viale della Croce Rossa, per i mancati lavori di completamento degli stands di tiro ora indispensabili per il prosieguo delle attività istituzionale e sportiva;

e) Il terremoto del 6 aprile che ha colpito duramente la città di L’Aquila ha definitivamente compromesso le attività della Sezione che da quasi sette mesi, preso atto della oggettiva materiale impossibilità di proseguire nell’esercizio dell’attività istituzionale di Tiro (zona rossa), ha sospeso le attività predette;

f) La 1^ scheda di valutazione GTS-messa in sicurezza manufatti edilizi, in data 11/06/2009, ha sottolineato che l’edificio sociale del TSN in questione (classificato con inagibilità di tipo “ E “), risulta gravemente danneggiato con crolli della copertura lignea nonché crolli delle murature portanti Pertanto, richiede l’intervento del gruppo allargato.

g) La 2^ scheda di valutazione GTS “ampliato” -messa in sicurezza manufatti edilizi, in data 27/09/2009, verbalizza: “L’edificio a struttura in muratura in pietra con copertura lignea, ha subito danni significativi evidenziati da crolli e da notevoli distacchi dei cantonali e lesioni sulle restanti murature. La messa in sicurezza dovrebbe comportare necessariamente la demolizione dei due corpi laterali ed il taglio a scarpata di alcune murature di primo piano del corpo centrale, previa rimozione di tratti della copertura in legno e di ogni altro elemento pericolante. Trattandosi di edificio di evidente valenza storico-architettonica, …… si ritiene dover rispondere il giudizio definitivo in attesa del superiore parere da parte del MI.BAC sulla volontà di mantenere ovvero di demolire totalmente l’edificio….. In tal caso si prescrive il recupero e l’accantonamento in luogo protetto di tutti gli elementi di pregio dell’edificio e riutilizzate nella successiva fase di ricostruzione. L’edificio insiste all’interno di ampia area demaniale ed è ad uso pubblico nel quale si svolge attività istituzionale di tiro a segno.”



Richiesta:

  1. Messa in sicurezza dell’ intera area Poligono A.Bafile, sita in Via Sila Persichelli 29, al fine di consentire l’accesso;

  2. Completamento, da parte della Ditta De Nuntis – gestita e diretta dal Comune di L’Aquila – dello

stand istituzionale (necessari circa 20 giorni di lavoro e 15-20 mila Euro).

Per legge, ricordo, esiste l’obbligo per tutti coloro che prestano servizio armato, sia presso Enti pubblici che privati (agenti di Polizia Municipale, agenti di Polizia Provinciale, Guardie particolari Giurate e tutti gli Iscritti obbligati) a dover svolgere corsi regolamentari di tiro a segno, per attività Istituzionale secondo il relativo disposto (Legge 28 maggio 1981 n. 286). Ebbene, diverse centinaia di padri di famiglia – dal 6 aprile u.s. - sono costretti a sobbarcarsi una spesa trimestrale aggiuntiva che non può non incidere pesantemente sul bilancio familiare già provato dal sisma. Da ciò, il sottoscritto non riesce più a gestire le frequenti richieste di sollecito alla riapertura del poligono

  1. Fornitura di due containers attrezzati per attività amministrativa;

  2. Costruzione di uno stand prefabbricato o in legno, di metri 12 x 13, per attività sportiva giovanile ad aria compressa.

NB: Gli allestimenti specifici di tiro saranno a cura dell’ UITS.

Ritengo che gli Enti territoriali locali, unitamente alla Protezione Civile, non possano non farsi carico di quanto richiesto, anche in considerazione dell’ indifferenza manifestata ed ampiamente evidenziata negli ultimi venti anni.

Chiedo perciò, con tutta la voce rimasta dopo questa immane tragedia, un aiuto concreto che ci riporti presto alla normalità e che la città di L’Aquila possa riavere il Poligono che merita sia dal punto di vista sportivo che istituzionale.

Sicuro che non verremo ancora una volta abbandonati, è gradita l’occasione per porgere i miei più sentiti e

Cordiali saluti.

Il Presidente TSN_AQ

Livio Aniceti

 

 

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